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Urban Mobility Contest. Approcci innovativi alla mobilità urbana

Alberto Piovesan, studente dell’Università IUAV di Venezia, è il vincitore della prima edizione dell’Urban Mobility Contest, concorso sulla mobilità urbana sostenibile a due ruote promosso congiuntamente da UPS e Rizoma. I nove progetti finalisti sono stati esposti al pubblico in una installazione creata ad hoc dal designer Ronen Joseph all’interno di EICMA 2015 lo scorso novembre.

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UPS, leader mondiale nei trasporti, e Rizoma, brand internazionalmente solido nel campo del design e della ricerca stilistica applicata al movimento, hanno annunciato lo scorso 18 novembre il vincitore della prima edizione dell’Urban Mobility Contest, di cui entrambi promotori.

Il concorso, che ha coinvolto gli studenti delle migliori scuole e università di design italiane, richiedeva la progettazione di un oggetto, un mezzo, un accessorio capace di esprimere in maniera innovativa il futuro della mobilità urbana sostenibile a due ruote, associando elementi identitari riconducibili a UPS con lo stile e la visione all’avanguardia di Rizoma.

La Giuria – composta da Pier Francesco Caliari, direttore generale di EICMA, Fabrizio Rigolio, CEO di Rizoma, Iulia Nartea, country manager di UPS Italia, Giuliano Salvi, performance race engineer di Scuderia Ferrari, e Pierluigi Bonora, giornalista di riferimento del mondo automotive – ha esaminato i concept e le creazioni degli studenti di IED Milano, IED Torino, Politecnico di Milano, IUAV Venezia e Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale della Seconda Università di Napoli.

Ad aggiudicarsi il primo premio (e uno stage di 6 mesi presso l’headquarter di Rizoma a Ferno, Varese) è stato lo studente veneziano Alberto Piovesan con il progetto Smart Motion, un sistema di navigazione per veicoli a due ruote che, sfruttando la nascente tecnologia touch screen su vetro schermo trasparente, offre assistenza alla guida senza ostacolare la visuale, e permette ai ciclisti di immergersi in incontaminati itinerari naturalistici e dinamici percorsi urbani senza la preoccupazione di dover cercare la strada giusta. Un progetto che non si limita però alla bicicletta, perché attraverso una diversa configurazione del pannello in vetro, è stata ipotizzata una variante per le moto, con lo scopo di assistere l’utente proteggendolo dal vento.

Smart Motion di Alberto Piovesa, primo classificato

A lui il merito per aver adoperato “una tecnologia nascente creando un’applicazione con una reale potenzialità di essere commercializzata. Smart Motion potrebbe imporre un nuovo standard nel design e negli accessori legati al mondo delle due ruote. È stato apprezzato il link tra la dimensione zero emission delle bici e quella della velocità della moto. In entrambi i casi il progetto rispetta i requisiti di sostenibilità, per la bicicletta consentendo un’immersione ancora più totale nell’ambiente circostante, nel caso della moto permettendo di trovare la via più breve al primo colpo e integrando in un’unica componente, quella del parabrezza, le funzioni di protezione e navigazione”.

Il gruppo di Matteo Cappelletti e Andrea Pansini (IED Milano) si è classificato secondo con Urban Climber, un nuovo carrello portapacchi resistente e leggero caratterizzato da un design minimale che permette di consegnare le merci indipendentemente da ogni ostacolo; mentre Luca Clemente Catrame (Seconda Università di Napoli) è terzo con MidPoint3, un motociclo a tre ruote la cui particolare struttura a moduli consente di adattare il veicolo a diversi volumi di carico offrendo un’originale soluzione di “flotta flessibile”.

Urban Climber di Cappelletti, Pansini. Secondo classificato
Mid Point 3 di Luca Catrame, terzo classificato

Una menzione speciale per la sostenibilità è andata infine a Tribeo di Adriano D’Elia, Chiara Liotti, Valeria Perrotta, gruppo misto di studenti della Seconda Università di Napoli e di IUAV Venezia. Il trio ha progettato un triciclo per le consegne a pedalata assistita a forma di coleottero in fibre a matrice polimerica naturale ottenute a partire dall’ortica, ginestra, canapa e juta e ricaricabile tramite un innovativo sistema di Baobab fotovoltaici.
Tribeo di Adriano D’Elia, Chiara Liotti, Valeria Perrotta, Menzione Sostenibilità

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