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Ristorante Olivo: atmosfere di Sardegna a Londra

Ristorante Olivo
profumi mediterranei, cucina sarda, stile italiano.

Nel nuovo ristorante Olivo, riallestito a distanza di tempo dal progetto originario, l’architetto Pierluigi Piu, sceglie una narrazione di progetto che parte dal suo territorio, la Sardegna, terrà di origine anche del proprietario del locale, evocata da grandi bassorilievi parietali in pietra naturale color seppia, che fanno riferimento alla inconfondibile tecnica di tessitura artigianale a pibiònes, tipica dell’isola.
DC 1 - Olivo Restaurant London - ph. Pierluigi Piu
Situato al civico 21 di Eccleston Street, a poca distanza dai giardini di Buckingham Palace, il ristorante Olivo punta a diventare una meta da non perdere nella capitale del Regno Unito per gourmet di respiro internazionale. Buona cucina mediterranea e un contesto pregevole dal punto di vista architettonico, sono gli ingredienti principali del nuovo ristorante.
Su un fronte strada rigorosamente rispettoso della tradizione Vittoriana londinese, ma reso più originale con l’uso di una colorazione inusuale, si apre l’accesso al locale i cui interni sono caratterizzati da toni scuri e luce soffusa che creano un ambiente accogliente e intimo.
DC 6 - Olivo Restaurant London - ph. Pierluigi Piu
Lo spazio d’entrata affaccia sulla sala da pranzo attraverso un divisorio interamente vetrato, resistente al fuoco e privo d’intelaiatura, così da ampliare visivamente gli ambienti; in fondo al piccolo atrio d’ingresso le porte d’accesso ai piani superiori (ad uso privato) e al ristorante, realizzate in rovere tinto wengé, sono combinate tra loro nella posizione aperta e chiusa, a formare un’unica pannellatura a tutt’altezza che indirizza senza equivoci verso la sala da pranzo principale, dominata da un primo arazzo in pietra di grandi proporzioni (minuziosamente cesellato su disegno dell’architetto dai maestri lapidei di Lithea) che riprende i tipici tessuti sardi in cui i motivi decorativi sono definiti da una sorta di chicchi (pibiònes) in rilievo formati da piccoli anelli eseguiti col filato di trama.
DC 2 - Olivo Restaurant London - ph. Pierluigi Piu
DC 4 - Olivo Restaurant London - ph. Pierluigi Piu
DC 3 - Olivo Restaurant London - ph. Pierluigi Piu
Sulla destra di chi entra si trova il nucleo bar/reception costituito da un comptoir attrezzato realizzato interamente in Corian® color caffè, alle spalle del quale è posto l’accesso alla cucina, in posizione intermedia tra le sale da pranzo. La zona servizi è delimitato da un pannello/porta a tutt’altezza, anch’esso in rovere tinto wengé.
Le pareti di tutto il locale sono trattate con un cemento/resina a grana fine, rifinito a cera, nelle calde e scure tonalità del grigio tortora e caffè bruciato che esaltano i bassorilievi color seppia illuminati da una luce radente e danno risalto al tovagliato in lino naturale color duck egg, che rimanda al colore della facciata.

DC 5 - Olivo Restaurant London - ph. Pierluigi Piu
DC 7 - Olivo Restaurant London - ph. Pierluigi Piu

Anche l’arredo scelto per il locale ha una nota made in Italy rappresentata dalla sedia Frida di Pedrali, disegnata da Odo Fioravanti e vincitrice del Premio Compasso d’Oro ADI nel 2011proposta nella versione tinto wengé.

Ristorante Olivo
Eccleston Street 21, Londra
Architettura: Pirluigi Piu

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