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Restaurant & Bar Design Awards 2015. Il gusto per l’ospitalità

Scenari squisitamente decadenti, atmosfere divertite, minimalismi radicali, barocchismi laccati, spazi visionari, tipicità senza eccessi.

Sono molte e variegate le vocazioni progettuali dei ristoranti e dei bar. O almeno di quelli più originali (e belli) premiati dal Restaurant & Bar Design Awards 2015.

Dal Belgio al Messico, gli spazi dedicati al food e al beverage propongono ambientazioni in cui il design d’interni e le costruzioni stesse fanno da cornice a cibo e cocktail, in un equilibrio di ‘gusti’ differenti.

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Sul podio – ma volendo più su, a un livello ‘divino’ – The Jane Restaurant trasforma, senza intaccarne la monumentalità e l’impianto, la cappella sconsacrata di un ex ospedale militare ad Anversa in uno spazio dalla doppia anima, gotica e rock. Nato da un progetto a più mani (l’olandese Piet Boon in collaborazione con Studio Job e .PSLAB), The Jane posiziona sull’altare un santuario moderno di vetro e ferro che racchiude come una teca la cucina mostrando ai commensali tutto il processo di creazione; mentre iconografie sacre e profane si distribuiscono su pareti e vetrate sotto l’enorme lampadario dai lunghi e sottili bracci culminanti in decine di lampadine.

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Il bar più bello si chiama Dandelyan ed è il bar del Mondrian Hotel di Londra, realizzato negli anni Settanta secondo il progetto dell’architetto americano Warren Platner. Originariamente concepito come un hotel di lusso, il programma dell’edificio non è mai stato completato, ed è stato invece destinato a spazio per uffici. Tra questi anche la compagnia di navigazione Sea Container, dal quale ora trae il suo nome e l’ispirazione ‘marittima’ incarnando l’eleganza di un transatlantico del 1920.

L’Art Deco ha ispirato il progetto firmato da Tom Dixon Design Research Studio che lo ha riconfigurato partendo dalle presenti finiture metalliche. Una rete di oggetti in ottone pervade tutto l’hotel, sottolineando ogni angolo e profilando ogni porta fino a trasformarsi in un cocktail bar sul tetto.

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La giuria, composta da personalità tra le più influenti al mondo nei settori del design, dell’ospitalità e del lifestile, ha assegnato altri 36 premi di categoria, tra Best International (miglior progetto per area geografica) e Best UK.

Tra i premiati l’Archie Rose Distilling Co, Rosebery  (Australia), Acme & Co. come Best International Bar, Australia & Pacific Bar.

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Archie Rose è la prima distilleria di Sydney, nata nel 1853. Acme & Co è stato incaricato di sviluppare un progetto di riuso, trasformando l’anonimo capannone in acciaio in uno spazio in cui il processo artigianale di distillazione diventa protagonista.

Sul fronte britannico padrone di casa dell’Award il premio per il miglior ristorante è stato assegnato al The Gallery at Sketch di Londra ideato da India Mahdavi.

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Un interno monocromo e rilassante imbevuto di un audace rosa Hollywood, con posti a sedere lungo le pareti e poltrone su misura. In The Gallery at Sketch ogni stanza trasporta i visitatori in un universo completamente diverso: la Lecture Room & Library, il Parlour, il Glade, l’East Bar e The Gallery.
Ogni due anni lo spazio viene affidato a un artista: l’ultimo, scelto a giugno 2014, è stato l’illustratore inglese David Shrigley, che ha allineato sulle pareti del ristorante 239 disegni sul tema della vita, della morte e dell’aldilà, oltre a creare una serie di ceramiche prodotte da Caverswall.

http://restaurantandbardesignawards.com/

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