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Premio Architetto Italiano 2016 a Werner Tscholl

In occasione della Festa dell’Architetto 2016, organizzata dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC) e ospitata per la prima volta alla Biennale di Venezia, è stato assegnato il Premio Architetto italiano 2016.
In considerazione del numero di candidature presentate e della qualità dei progetti la partecipazione è stata rilevante, segno questo, secondo il Consiglio Nazionale degli Architetti «… della forte vitalità dell’architettura nel nostro Paese che si sta sempre più riappropriando della sua funzione civile, tornando a occuparsi delle città e del paesaggio, della condizione del patrimonio edilizio italiano per rispondere ai nuovi bisogni dei cittadini e per innovare, i modelli e le tecniche dell’abitare e per praticare la sostenibilità ecologica ed economica. Segno, anche, del ruolo sempre più indispensabile e sostanziale che l’architetto svolge in un momento storico come l’attuale che richiede di porre particolare attenzione al modo e al luogo in cui viviamo».
Va ricordato che il Premio Architetto italiano 2016 è assegnato al professionista o allo studio che rappresenti un’eccellenza tecnica e professionale e che sappia raccogliere le sfide che l’architettura contemporanea impone oggi, attraverso un approccio etico e innovativo alla professione. Il Premio è rivolto a professionisti singoli o associati che sono stati valutati sulla base dell’apporto alla disciplina sostanziato da realizzazioni, negli ultimi tre anni, che hanno contribuito a trasformare, promuovere, diffondere e salvaguardare la cultura, il territorio e l’innovazione architettonica.
A Werner Tscholl è andato il Premio Architetto italiano 2016 per il complesso di opere che hanno contraddistinto il suo percorso professionale e di ricerca. Tscholl, secondo le motivazioni della giuria «… è architetto particolarmente radicato nell’ambiente fisico e sociale in cui opera. I suoi lavori hanno contribuito in maniera importante a caratterizzare luoghi che hanno fatto della qualità del progetto di architettura un tratto distintivo. Attraverso la propria opera interpreta e reinventa il contesto con soluzioni progettuali sempre in calibrato equilibrio dialettico tra tradizione costruttiva locale e innovazione del linguaggio. Ne deriva un’architettura che rivela sempre la volontà di affermare la cultura e la storia dei luoghi».

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Cinema MMM Firmian – Bolzano. Progetto e direzione lavori: Werner Tscholl; collaboratori: Andreas Sagmeister e Manuel Gschnell; statica e sicurezza: Bauteam – Wolfgang Oberdörfer, Laces (BZ); Committente: Provincia Autonoma di Bolzano ( Reinhold Messner ); Localizzazione: Castel Firmiano (BZ); cronologia: progetto, 2014 – realizzazione,  2016; Photo credits: Alexa Rainer (BZ).

È stata assegnata inoltre una menzione speciale a Ifdesign di Franco Tagliabue Volontè e Ida Origgi per il progetto Centro Civico Sociale Noivoiloro.

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Centro Civico Noivoiloro – Erba (CO). Architettura: Ifdesign di Franco Tagliabue Volontè e Ida Origgi; cronologia progetto: 2010-2016; Photo credits: Andrea Martiradonna.

Altre due menzioni sono andate allo Studio Elastico spa di Stefano Pujatti per la Struttura ricettiva a Piancavallo e a Onsite Studio di Angelo Lunati e Giancarlo Floridi per il progetto Hotel in Piazza Duca d’Aosta – Reale Immobili spa 2015 – per il progetto di riqualificazione di parte dell’edificio.

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Hotel 1301iNN – Slowhorse. Architettura: ELASTICOSPA+3; Localizzazione: Piancavallo (PN); cronologia: realizzazione, 2013; Photo credits: Jacopo Riccesi.

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Albergo in Piazza Duca D’Aosta. Architettura: Angelo Lunati, Giancarlo Floridi – Onsitestudio; Localizzazione: Milano; cronologia: realizzazione, 2015; Photo credits: Onsitestudio.

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