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Piccolo museo del diario


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Leggere i diari inediti di vita e di ricordi di altri, estranei o meno, è un’intrusione nel privato da cui sarebbe bene trattenersi, almeno così ci insegnano, nonostante a volte la curiosità sia irresistibile. Visitando il Museo del diario, invece, si è proprio invitati a essere curiosi: aprire i cassetti e leggere stralci di diari, segreti nascosti ma pronti a disvelarsi.
Nel nuovo allestimento, inaugurato a settembre, ante e cassetti formano un grande mobile a parete in legno, un archivio fisico, con diverse tipologie di pagine, tracce e testimonianze di vite personali, ma anche e soprattutto digitale. Sulle superfici del mobile/parete videoproiezioni dinamiche riproducono i fogli dei diari, le pagine dei racconti di vita escono dai cassetti per liberarsi in una diversa dimensione, visiva e sonora, perché i diari bisbigliano, dialogano fra di loro. L’esperienza per il visitatore è di immersione totale, interattiva ed emozionale, in uno spazio molto intimo.
Le stanze del Museo sono piccoli ambienti di origine cinquecentesca in un edificio tutelato dalla Soprintendenza per i beni architettonici, per questo l’intervento di dotdotdot è stato il meno invasivo possibile. L’armadio/archivio è stato pensato come una struttura autoportante, staccata dalla parete, per poter celare nel retro l’area tecnologica di gestione del sistema.

Il museo del diario
L’Archivio diaristico nazionale, fondato dal giornalista e scrittore Saverio Tutino a Pieve Santo Santo Stefano, in provincia di Arezzo, conserva dal 1984 i diari, le memorie e gli epistolari degli italiani e ha raccolto fino a oggi oltre 6.000 storie di vita. L’installazione interattiva dell’Archivio rappresenta una prima fase nella realizzazione di un percorso espositivo multimediale, voluto dalla Fondazione Archivio Diaristico Nazionale e dal Comune di Pieve Santo Stefano, per cui si prevede una evoluzione costante.

www.archiviodiari.org
www.dotdotdot.it

Progetto: dotdotdot/Lauradellamotta, Giovanna Gardi, Alessandro Masserdotti, Fabrizio Pignoloni.
Collaboratori: Marina Cinciripini, Vittorio Cuculo
Luogo: Pieve Santo Stefano, Arezzo
Realizzazione: settembre 2013
Fotografie: ©Francesco Giunta

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Piccolo museo del diario


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Reading unpublished diaries and memoirs of others, whether those of friends or strangers, is an intrusion of privacy that we ought to hold back from – at least that’s what we’re taught, even curiosity can be irresistible. But when we visit the Museo del Diario (Museum of the Diary) we are invited to do just this: to be curious, open its drawers and read excerpts from dairies, secrets that are hidden and waiting to reveal themselves.
The new exhibition design, opened in September, features drawers and hatches that make up a large wooden cabinet against the wall in a physical archive has many kinds of pages and remnants telling about personal lives; and it is also, importantly, digital. On the surfaces of the cabinet and wall, dynamic video projections reproduce diary pages, pieces of life stories come out of the drawers to be released into a new dimension that is visual and aural at once as the diaries whisper amongst themselves. For visitors, it’s an experience of total immersion that is interactive and engaging in a very intimate space.
The museum’s rooms are small spaces, originally from the sixteenth century, in a building protected by the Superintendence for Architectural Heritage, which inspired dotdotdot to create an exhibition design as non-invasive as possible. The cabinet/archive was designed as a self-supporting structure separated from the wall, in order to hide the technological operating equipment behind it.

Il Museo del Diario
The National Diary Archive was founded by the journalist and writer Saverio Tutino in Pieve Santo Stefano, near Arezzo. Since 1984 it has preserved the diaries, memoirs and letters by Italians, having collected over 6,000 life stories so far. The archive’s interactive installation was the first phase of creating a multimedia exhibition, commissioned by the National Diary Archive Foundation and the Municipality of Pieve Santo Stefano. Its continuous development is planned. (English translation by Miriam Hurley)

www.archiviodiari.org
www.dotdotdot.it

Design: dotdotdot/Lauradellamotta, Giovanna Gardi, Alessandro Masserdotti, Fabrizio Pignoloni.
Partners: Marina Cinciripini, Vittorio Cuculo
Construction: September 2013
Photography: ©Francesco Giunta

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