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Il carattere dialogico nel processo di (ri)costruzione

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New Orleans ricompone lentamente le sue memorie dopo la devastazione provocata dall’uragano Katrina nel 2005 e il processo di ricostruzione, in cui lo studio OSW è coinvolto, esorta a intervenire rinnovando anche speranze.
Il New Orleans Dance Collective (NODC) è stato infatti progettato non solo come luogo deputato all’insegnamento della danza ma anche come uno spazio polifunzionale dinamico, propulsore di attività culturali specifiche per ragazzi ‘a rischio’, il cui disagio sociale si è progressivamente acutizzato dopo lo sfregio subito dalla città.
NODC e l’istituto partner Tulane City Center (TCC) hanno identificato una zona semicentrale della città destinata a diventare un vero punto di riferimento per la comunità e a riempirsi di significati, anche identitari, da chi lo vivrà.
L’edificio è organizzato intorno a un cortile esterno concepito come un generatore di socialità, che sarà sede di lezioni, attività all’aperto, mercatini temporanei, o semplicemente un accogliente luogo di sosta.
Le facciate della struttura, enfatizzate dalla pelle di vetro e metallo reticolare, sembrano perdere la loro materialità per sciogliersi in un raccordo visivo tra le attività del NODC e la strada. La scelta di questi rivestimenti risponde alla volontà di rendere i fronti mutevoli: di notte con suggestive proiezioni luminose verso l’esterno e di giorno riconfigurando la presenza urbana di un edificio con una forte vocazione interagente e che intende rendere visibile e intuibile la vita interna.
E non a caso la hall posta al piano terra partecipa come soglia tra pubblico e privato suggerendo momenti di scambio tra studenti, insegnanti e visitatori.

Luogo: New Orleans, USA
Stato: in progress
Architettura: OSW – Open Source Workshop
Project Team: Jade Jiambutr, Jason Levy, Nicholas Sackos
Sponsoring organization: Tulane City Center
Committente / Community Partner: Janet Andrews, New Orleans Dance Collective

Antonella Mazzola

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