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Premio Internazionale Barbara Cappochin 2015

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Il 16 e 17 luglio 2015 presso la sede dell’Ordine degli Architetti di Padova si è riunita la Giuria Internazionale del Premio Internazionale di Architettura Barbara Cappochin decretando vincitrice l’opera El Valle Trenzado, dell’architetto spagnolo Francisco Leiva Ivorra.
Si tratta di una grande autostrada pedonale che con un disegno coraggioso collega le due parti della città spagnola di Elche, divisa dal profondo solco in cui scorre il fiume Vinalopò.
Secondo la giuria, presieduta da Leopoldo Freyrie (presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti), il progetto risolve con un approccio integrato diversi problemi ambientali tipici della città contemporanea: “la presenza della profonda incisione erosiva del fiume Vinapolò, con i suoi rischi idrogeologici, che separa in due la città; la relazione tra progetto naturalistico, paesaggistico e architettonico; il coinvolgimento delle comunità cittadine per trasformare l’opera pubblica in una soluzione che cambia la vita urbana”.
El Valle Tranzado mette inoltre nuove tecniche costruttive al servizio della forma: “grazie alla grande qualità progettuale, i materiali simbolo della cementificazione diventano strumento di disegno paesaggistico e soluzione di problemi difficili”.

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Vince il Premio regionale destinato alle opere realizzate in Veneto il Progetto di riqualificazione urbana a Mestre di Paolo Miotto e Mauro Sarti, Archipiùdue, attuato mediante un Contratto di quartiere. Un intervento che, puntando alla pedonalizzazione di via Andrea Costa a Mestre e al suo collegamento con la periferia storica attraverso un processo partecipato, ha ridisegnato “con attenzione ed abilità, senza esibizioni formalistiche, gli spazi pubblici mestrini rigenerando l’habitat e valorizzando i vuoti urbani e l’esistente”.

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La Giuria ha poi assegnato, per la sezione internazionale, tre Menzioni d’onore rispettivamente a: Early childhood centre of 60 cribs, di Samuel Delmas, un centro di accoglienza per bambini ad Asnieres-sur-Seine, in Francia; NOIE di Ahiara Madoka, una cooperative house a Tokyo, e allo stesso Progetto vincitore del Premio regionale veneto. Menzione speciale al progetto Casa Rana, di Giancarlo Artese, Studio made in Earth (onlus), una residenza per bambini sieropositivi nella regione del Tamil Nandu, in India.

Samuel Delmas, Early childhood centre of 60 cribs, Asnieres-sur-Seine, Francia,

Ahiara Madoka, NOIE, Tokyo

Giancarlo Artese, Studio made in Earth onlus, Casa Rana, Tamil Nandu, India,

Per il Premio regionale infine le menzioni d’onore sono andate al Progetto degli spazi esterni e sistemazione a verde –
Intervento di recupero dell’isola di Sacca a Venezia
, di Laura Zampieri, e al Convento di Santa Croce, sempre a Venezia, di Marcello Gailotto.

 Progetto degli spazi esterni e sistemazione a verde Intervento di recupero dell'isola di Sacca a Venezia, CZ Studio Associati - arch. Laura Zampieri  Convento Santa Croce -  Venezia,  (A+M)2 Architects - arch. Marcello Galiotto

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