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Chalet delle tre cuspidi

Chalet delle tre cuspidi – Recente vincitore del American Architecture Prize, lo Chalet delle tre cuspidi è un edificio molto particolare che è sopravvissuto alla storia e alle vicissitudini di questa regione, ed è testimone delle contaminazioni della cultura brasiliana nell’architettura portoghese del IXX secolo. Il ritorno in patria di ricche famiglie portoghesi portarono significative influenze costruttive legate alla seconda rivoluzione industriale del Brasile, dove nell’Ottocento i modelli edili di riferimento erano gli edifici alpini.
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Di fatto costruito sul modello di uno chalet alpino, l’edificio è situato nel cuore della cinta muraria romana e medioevale della città di Braga, ed è stato oggetto dell’intervento di riqualificazione dello studio Tiago do Vale. Grazie al suo orientamento gode di un ottimo soleggiamento e i due fronti dell’edificio si affacciano sulla strada a ovest e su un cortile interno a est.
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Prima dell’intervento l’edificio era caratterizzato da un generale stato di degrado dovuto anche a un susseguirsi di piccoli interventi che in 120 anni ne hanno depauperato la sua identità: una compartimentazione estrema degli spazi, organizzati intorno a una scala centrale illuminata dall’alto e ambienti con viste circoscritte a est o a ovest limitavano illuminazione naturale. Per i muri perimetrali l’introduzione effimera di materiali lapidei non idonei per geometria e uso avevano adulterato la facciata, così come l’adozione di serramenti in alluminio o, ancor peggio lo spostamento degli accessi che ha stravolto l’originario orientamento dell’edificio e il suo equilibrio urbano.
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Partendo dallo stato di degrado in cui versava l’edifico l’obiettivo di questo progetto è stato quello di ridefinire l’organizzazione e la funzionalità degli spazi facendo riferimento da un lato alla situazione di origine e dall’altro, con l’introduzione di nuove tecniche costruttive, renderlo adatto alle esigenze abitative dell’uomo di oggi.
La facciata è stata restaurata al suo stato originale, ripristinando i telai in legno delle finestre del prospetto principiale, così come le tegole marsigliesi, la struttura in pino del tetto e la linea di gronda deliziosamente decorata. I telai delle finestre al piano terra sono stati realizzati in acciaio, simili agli originali ma progettati per favorire l’illuminazione naturale.
Il brief prevedeva la realizzazione di una residenza con studio annesso ed è stato attuato attraverso il ripristino dell’originaria gerarchia degli spazi, così come per la scala, per le pavimentazioni e per i rivestimenti di sottotetto in legno, mentre per il piano terra sono state introdotte pavimentazioni in marmo portoghese Estremoz.
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Il progetto sfrutta il dislivello di 1,5 metri tra il piano strada e il piano terra interno per collocare lo studio affacciato a ovest sulla strada. La zona residenziale si sviluppa sul fronte interno e la cucina, illuminata dalla luce del mattino, è comunicante con il cortile interno attraverso una piattaforma con vista sul alcuni alberi di arancio che offrono una piacevole ombreggiatura d’estate e gradevoli sfumature di colore d’inverno in corrispondenza della maturazione dei frutti. La nuova disposizione conferisce agli spazi differenti caratteristiche di luminosità nonostante un dislivello di lieve entità.
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Nella salita verso i piani superiori la scala via via si restringe come a caratterizzare una destinazione d’uso più privata degli spazi. La scala, originariamente ridotta in un vano, ora è aperta per consentire l’affaccio sui diversi ambienti e favorirne l’illuminazione naturale. Il primo piano è dedicato alla zona living, un open space dove cucina e soggiorno sono comunicanti e demarcati dalla rampa della scala.
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L’ultimo piano ospita la zona notte, mansardata, con la struttura del tetto ben visibile e dipinta di bianco; dal lato opposto della scala, trovano spazio la cabina armadio e il bagno.
Nell’insieme l’ambiente presenta varie cromie sui toni del bianco, utilizzato per le pareti, la carpenteria e marmi; la cabina armadio si distingue per il rivestimento in legno naturale a formare volume ligneo che fa da contrappunto alle finiture, ai materiali e agli arredi degli spazi circostanti.
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L’intervento di rigenerazione dello Chalet delle tre cuspidi ha ridonato alla città l’immagine e il valore storico dell’edifico, rappresentando un modello potenziale per i futuri progetti di riabilitazione nel quartiere.

Chalet delle tre cuspidi
Luogo: Sé, Braga, Portogallo
Architettura: Tiago do Vale Architects
Impresa: Constantino & Costa
Area del lotto: 60 mq
Area dell’intervento: 165 mq
Ph: João Morgado

Premi
Terzo classificato, American Architecture Prize – 2016
Primo classificato, A+ Awards – 2015
Selezionato, National Award for Wood Architecture – 2015
Primo classificato, Building of the Year Awards – 2014
Prima menzione d’Onore, IHRU Award – 2014
Shortlist, National Urban Rehabilitation Award – 2014
Shortlist, Construir Awards – 2014
Shortlist, Rehabilitation in Construction Awards – 2014

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