EX POst

#8 Israel pavilion EXPO 2015 Fields of tomorrow

KKarc_Israel-pavilion-01Israele racconta con il suo padiglione per Expo Milano 2015 le sue specificità più importanti, legate all’agricoltura. Meglio, il suo essere un laboratorio dell’agricoltura a scala paese.
Le sue attività, condotte sempre in stretta relazione con la ricerca, diventano casi di studio che esportano conoscenza, esperienza concreta e tecnologie in tutto il mondo. Sia che coltivi lande rocciose, sia che riesca a produrre verdure nel deserto, sia che inventi nuovi metodi di irrigazione l’agricoltura israeliana si distingue per creatività, sfide e risultati. Un’occasione estremamente appropriata quella di Expo per presentare le eccellenze israeliane. Tecnologie e conoscenze al servizio di una sfida non solo locale, ma globale, per combattere la povertà e per aumentare la condivisione di prosperità e stabilità nei paesi in via di sviluppo. Tutto questo è bene sintetizzato nel nome scelto per il padiglione The Fields of Tomorrow.
Le coltivazioni sono poste in verticale, offrendo una originale quanto unica prospettiva su come il cibo viene prodotto e distribuito nel mondo. Le colture sono organizzate in campi modulari, supportati da sottostrutture in acciaio elevate verticalmente sopra il livello del terreno. Nel complesso si tratta di una parete alta 12 metri e lunga 70, che con il passare del tempo vedrà mutare colori, fioriture, accrescimento della vegetazione. Un sistema di irrigazione computerizzato garantisce l’apporto di acqua più corretto per una buona crescita di ogni specifico vegetale. I campi sono perlopiù a cereali e altre varietà alla base delle alimentazioni più diffuse. Un’ampia varietà di cibo alla quale corrisponde una vasta varietà, una sorta di puzzle, di texture, odori e colori.
Il padiglione di Israele è collocato di fronte al padiglione Italia, all’incrocio fra il Cardo e il Decumano, e la sua visita parte proprio dalle facciate esterne, caratterizzate da quelle colture ‘in verticale’ di cui sopra. All’interno tour virtuali di Israele presentano i traguardi di innovazione e tecnologia raggiunti da questo paese nel settore agricolo.
I quasi mille metri quadri del padiglione, collocato in un lotto di oltre duemila, evidenziano la volontà di identificare completamente il tema con l’edificio valorizzato dalla soluzione spettacolare rappresentata dagli appezzamenti coltivati in verticale.

Client: Israel Ministry of Foreign Affairs, in cooperation with the Ministry of Finance, Ministry of Tourism, Ministry of Economy, Ministry of Agriculture & Rural development and Keren Kayemet Leisrae
Project management: AVS Avant Video Systems
Architecture and general planning: Knafo Klimor Architects
Content concept, exhibition and media: AVS Avant Video Systems
Project management: AVS Avant Video Systems
Structural engineer: Rokach Ashkenazi Engineering Consultant
Energy & systems: Avner Vishkin engineers
Electricity: Rafi Cohen Engineers
Plantation & Vertical fields concept: Green Wall Israel
Visualizations: 3dvision
Local architect & coordination: PRR Architetti
Local Structural engineer: Engineering project
Local systems & fire fighting engineer: Rampoldi Progetti
Local safety engineer: Studio La Viola

Paolo Righetti

Rubrica EX POst
a cura di Paolo Righetti

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