EX POst

#7 Padiglione Stati Uniti d’America, Expo 2015


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‘American Food 2.0: Uniti per Nutrire il Pianeta’ è il tema scelto dal Padiglione degli Stati Uniti d’America. Sarà raccontata la storia del cibo americano per promuoverne la conoscenza. Ulteriori obiettivi saranno: mostrare il ruolo dell’America nella produzione del cibo del futuro e creare una discussione globale su quella che sarà la sfida di nutrire più di nove miliardi di persone entro il 2050.
Il Padiglione progettato dall’architetto americano James Biber è una struttura aperta, trasparente su due piani con terrazza panoramica. Una parete verde alta 15 metri ospiterà piante provenienti da cinquanta stati americani e darà un raccolto quotidiano, mentre una passerella rivestita in legno di riuso condurrà alla quota della galleria espositiva.
L’esposizione prevede installazioni tradizionali e interattive e si avvale della partnership di Microsoft.
Ai piedi dell’edificio il programma ‘Food Truck Nation’ prevede una serie di furgoncini per la vendita di cibi e bevande originari degli USA. In Galleria Vittorio Emanuele, inoltre, al ristorante ‘James Beard’ famosi chef si cimenteranno in show cooking sulla cucina statunitense.
Il Padiglione USA sarà l’unico interamente spesato da risorse private. Per la legge federale il Governo americano non può finanziare iniziative di questo genere. È stato quindi individuato un partner privato che assolvesse il compito di reperire le risorse necessarie alla costruzione, gestione, allestimento dell’opera e successivo smantellamento.

Committente: Friends of the USA Pavilion/USA Department of State
Architect: Biber Architects
James Biber FAIA, partner in charge, Daniel Marino, Steven Grootaert, Jackie Krasnokutskaya, Suzanne Holt, Emaan Farhoud, Suzanne Lettieri, Joshua Jow, Federico Pellegrini, Rawan Muqaddas
Architect of Record: GLA Genisu Loci Architettura S.r.l.
Engineering: ESA Engineering
Strutture e impianti: SCE Project
Exhibit Design: Thinc Design
Lighting Design: Tillotson Design Associates
Landscape Design: dlandstudio
Graphic Design: Pentagram
Area: circa 3.900 m²

Sarah Cocchiaro

Rubrica EX POst
a cura di Paolo Righetti

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