riv 3.0

#64 Architetti digitali stranieri: Gramazio Kohler Research 



Architettura e robot: questo intrigante connubio è il principale tema di indagine per Gramazio Kohler Research con sede a Zurigo. Lo studio, fondato da Fabio Gramazio e Matthias Kohler, ha aperto e sviluppato, all’interno dell’ETH di Zurigo, il primo laboratorio al mondo di robotica per l’architettura, propedeutico alla creazione di un nuovo campo di ricerca che riguarda la progettazione architettonica avanzata e i processi di fabbricazione additiva attraverso l’uso di robot. Ricerca che ha permesso la stesura di un interessante libro: “The Robotic Touch: How Robots Change Architecture” (Park Books, 2014). Il team di lavoro si è prefissato, grazie anche al supporto di un’istituzione universitaria di eccellenza nel campo della tecnologia e delle scienze naturali, di combinare dati virtuali e materiali fisici. Questo processo prefigura così grandi sviluppi a livello costruttivo fino a stabilire una rinnovata espressione architettonica e una nuova estetica.

La ricerca di Gramazio Kohler sta approfondendo le tecniche di fabbricazione digitale, puntando su stampanti 3D a grande scala finalizzate a ottenere componenti architettonici non standardizzati. Lavorando quindi sui materiali e sugli elementi che compongono gli edifici, il team cerca di informatizzare il processo costruttivo, sviluppando un nuovo sistema di logica strutturale. A livello progettuale, la ricerca è stata avviata dai moduli più elementari (come i mattoni) ma ha l’ambizione di espandere enormemente lo spettro, arrivando a includere i materiali fluidi.

Droni, stampanti 3D, robot di diverse dimensioni diventano gli strumenti privilegiati per la costruzione in loco di pavimenti, coperture, pilastri, strutture in generale. La gallery dei loro progetti è sicuramente interessante e i risultati davvero innovativi ed esteticamente piacevoli; qui mi focalizzerò sul progetto The Acoustic Brick Wall, un sistema avanzato di parete divisoria acustica per uffici ottenuto per fabbricazione robotizzata. L’obiettivo era di implementare le capacità di diffusione del suono all’interno della parete (con implicazioni luminose) e, al tempo stesso, di sviluppare un design computazionale e un sistema costruttivo in grado di produrre pareti personalizzate anche a livello industriale. La ricerca si è quindi concretizzata in due prototipi a scala reale che hanno anche sperimentato le modalità di assemblaggio degli elementi.

Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con EMPA (Kurt Eggenschwiler, Dr. Kurt Heutschi) nel programma di ricerca CTI, con la consulenza di Jürgen Strauss e con la partnership dell’azienda REHAU Vertriebs AG. Collaboratori: Max Vomhof (capo-progetto), Dr. Ralph Bärtschi, Thomas Cadalbert, Lauren Vasey, Guilherme da Silva Carvalho, Luis Gisler, David Jenny, Clemens Klein.

http://gramaziokohler.arch.ethz.ch
http://gramaziokohler.arch.ethz.ch/web/e/team/1.html

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