riv 3.0

#62 Architetti digitali stranieri: Scandinavian Design Group



03 @James Fox@James Fox

04 @Intek@Intek

05-@Bjorn-Gunnar-Staal @Bjorn-Gunnar-Staal

06 @Michael Ray Vera Cruz Angeles@Michael Ray Vera Cruz Angeles

07 @Michael Ray Vera Cruz Angeles@Michael Ray Vera Cruz Angeles

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“Mentre il mondo si muove, dobbiamo muoverci insieme a lui”. Direi che questa definizione rende bene la propensione dello Scandinavian Design Group alla creazione di scenari digitali, soluzioni interattive e approcci esperenziali. Il gruppo, portabandiera del design scandinavo, ha sedi a Oslo, Copenaghen e Stoccolma ed è focalizzato da più di 25 anni sull’innovazione del brand. Insieme allo studio Ctrl+N e ad Abida, Intek, Kontur e Pivot Product Design, il gruppo ha creato un’interessante installazione dal titolo esemplificativo Breaking the Surface. La soluzione creativo-tecnologica ha visto la nascita in occasione del 10° anniversario della compagnia petrolifera norvegese Lundin Norway durante una convention sull’energia in un padiglione fieristico, ed è stata successivamente ricreata all’interno della sede societaria di Oslo.

529 tubi acrilici, passanti attraverso una struttura meccanizzata, creano un paesaggio roccioso al piano terra e una superficie oceanica al primo livello. Il movimento vuole dare una rappresentazione astratta del paesaggio geofisico su cui si trova a operare la compagnia petrolifera. Tutto l’impianto, composto da sensori, tubi e parti meccaniche in movimento, è controllato da una configurazione openFrameworks personalizzata, in cui i componenti aggiuntivi sono stati creati dai designer stessi. La struttura è composta di 23 travi; in ogni interstizio è alloggiato un servomotore industriale (Beckhoff), una ruota motrice, sei ruote di appoggio e un sensore di presenza. In una delle due estremità sono montati tutti i terminali elettronici (EtherCAT), collegati a loro volta al sistema globale di controllo in esecuzione su quattro PC. Il sistema meccanico è stato progettato per essere completamente alloggiato all’interno della soletta, posta tra i due piani.

La scultura cinetica si ispira al movimento della terra e dell’acqua, in un gioco di specchi tra diversi livelli, in una soluzione passante che rompe la superficie per interagire con i visitatori.

http://sdg.no/

Elisa Montalti

RIV 3.0 è una rubrica ideata e curata da Elisa Montalti che indaga la radicale trasformazione nel settore del design, dell’architettura e della cultura in generale grazie al web e allo sviluppo delle tecnologie innovative.
elisamontalti@hotmail.it

 

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