riv 3.0

#59 Architetti digitali stranieri: Behnaz Farahi

0- foto @Monica Nouwens

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La parete che respira, un progetto di interazione gestuale con l’ambiente che ci circonda attraverso l’uso di un dispositivo Leap Motion. Behnaz Farahi, giovane designer e architetto, ricercatrice presso la University of Southern California (USC), è la progettista di questa installazione dal titolo Breathing Wall 2.0 in cui viene studiata l’interazione tra l’ambiente e il corpo umano. Il progetto si propone come l’approfondimento di una serie di studi sulla “mappatura di proiezione in tempo reale” a cui la designer ha aggiunto un sottile contorno di linee catturate in profondità e proiettate sulla superficie. Partendo dal presupposto che i dispositivi mobili già utilizzano tecnologie che si basano sul touch (strisciare, cliccare, trascinare e così via), Behnaz Farahi si è domandata se queste stesse tecnologie possono essere utilizzate per controllare diversi ambienti in remoto consentendo interazioni in tempo reale.

L’installazione è realizzata in legno, tessuto elastico e tubi in PVC ed è diretta da Arduino micro-controller collegato a un Leap Motion che riconosce azioni umane specifiche, in grado di gestire alcuni motori DC (Direct Current Motors) che consentiranno determinati tipi di movimento in superficie, generando una topografia complessa sulla parete. Ma cos’è un Leap Motion? Vi consiglio questo video https://www.youtube.com/watch?v=_d6KuiuteIA per capirci di più: come spiega l’abstract “è più preciso di un mouse, affidabile quanto una tastiera e più sensibile di un touchscreen. Per la prima volta, è possibile controllare un computer in tre dimensioni con i movimenti naturali della mano e delle dita”.

Grazie a questo sistema, composto anche da un proiettore Ausus Xtion PRO, il corpo dell’utente può modificare la topografia della parete e il movimento in superficie. In futuro, secondo Behnaz Farahi, questo potrebbe avvenire anche mediante un’interfaccia diretta, senza altri intermediari tra l’utente e l’ambiente.

L’architettura delle pareti registra quindi diverse sperimentazioni, visti anche gli esempi di Mhox e di Design Future Labs. Non più superfici statiche ma quinte viventi e modificabili.

http://behnazfarahi.prosite.com/204244/gallery

Foto: Ramtin Khah

Elisa Montalti

RIV 3.0 è una rubrica ideata e curata da Elisa Montalti che indaga la radicale trasformazione nel settore del design, dell’architettura e della cultura in generale grazie al web e allo sviluppo delle tecnologie innovative.
elisamontalti@hotmail.it

 

 

 

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