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#55 RIV 3.0 Architetti digitali stranieri: Design Futures Lab

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2- Pavimento microbicoPavimento microbico

3- Pavimento microbicoPavimento microbico 4- Pavimento microbicoPavimento microbico

5- Pavimento microbico

6- Pavimento microbico

7- Parete viventeParete vivente 8- Parete viventeParete vivente

9- Parete vivente

10- Piano cucina con rilevatoriPiano cucina con rilevatori 11- Piano cucina con rilevatoriPiano cucina con rilevatori

12- Piano cucina con rilevatori

13- Piano cucina con rilevatori

Anche in questo caso l’innovazione è sperimentata da un gruppo di ricerca universitaria multidisciplinare, il Design Futures Lab ospitato nel College Westphal di Media Arts & Design presso la Drexel University di Philadelphia. Il laboratorio è diretto da Nicole Koltick e sviluppa una serie di progetti sperimentali tra design, architettura, scienza e tecnologia con approccio pragmatico e concreto, oltre i confini tradizionali della pratica convenzionale. I laboratori riguardano spesso argomenti complessi ed ecologie a diverse scale in grado di implicare importanti sfide future. Obiettivo primario: integrare nella disciplina la tecnologia e l’innovazione, arrivando fino alla biologia, all’informatica, al computational design e all’elettronica (sensori e micro-controllori).

Tra i progetti sviluppati dal Laboratorio, degno di nota è questo esperimento portato avanti dalla studentessa di design Tashia Tucker dal titolo Biologia sintetica: il futuro degli ambienti viventi adattabili.

La visione è strabiliante: creare forme di vita artificiali che siano in grado di svolgere funzioni utili all’uomo. Il progetto in questione esplora infatti come la biologia sintetica possa essere utilizzata in architettura per la produzione di superfici intelligenti impregnate di batteri sintetici in grado di rilevare tossine o elementi dannosi per l’uomo. Il progetto nasce dall’intersezione di diverse metodologie innovative, quali la fabbricazione digitale, i micro-processori, la proiezione video, la tecnologia utilizzata nei giochi, per arrivare a simulare come questo batterio possa funzionare per produrre pavimenti che assorbono le tossine, superfici che rilevano la presenza di elementi contaminanti, rivestimenti murali che filtrano l’aria e i livelli di privacy.

Ipotizzandone uno sviluppo progettuale nell’arco di 10 anni e un ingresso sul mercato tra 15-20 anni, Tashia Tucker ha simulato come i batteri possano eseguire diverse attività. Lo studio è arrivato così a proporre un materiale per la pavimentazione, incorporato di batteri in grado di ‘mangiare’ le tossine dai piedi delle persone o di rimuovere lo sporco e la polvere, elementi evidenziati dai colori sprigionati dai batteri stessi. Per simulare il movimento dei batteri e la loro attrazione verso lo sporco, Tashia Tucker ha utilizzato una superficie in silicone fresata sulla sommità di un tappetino per il gioco Nintendo, dotato di un sensore di pressione a comando e collegato a un microprocessore Arduino e a un proiettore.

Un’altra delle superfici dinamiche potrebbe essere utilizzata come piano della cucina in cui rilevare la presenza di pesticidi, agenti patogeni, salmonella o allergeni grazie a un evidente cambio di colore. I batteri che crescono sulla cellulosa potrebbero inoltre creare pareti viventi in grado di rispondere agli stimoli esterni. Nella simulazione di questo tipo di rivestimento parietale è stato utilizzato un foglio di cellulosa essiccato composto da zucchero, tè nero, lievito e una colonia di batteri e lieviti usati per produrre tè Kombucha. Una console del gioco Microsoft Kinect proietta un pattern luminoso che simula come i batteri potrebbero reagire agli stimoli.

Superfici dinamiche e intelligenti potrebbero quindi monitorare la qualità e la salubrità dei nostri ambienti, in case e ospedali sicuramente più sicuri.

 

Elisa Montalti

RIV 3.0 è una rubrica ideata e curata da Elisa Montalti che indaga la radicale trasformazione nel settore del design, dell’architettura e della cultura in generale grazie al web e allo sviluppo delle tecnologie innovative.
elisamontalti@hotmail.it

 

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