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#46 Architetti digitali: MHOX

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Dal computational al generative design. Dopo aver parlato di Co-de-iT, non potevamo non prendere in considerazione lo studio MHOX, fondato nel 2012 per iniziativa di Filippo Nassetti e Alessandro Zomparelli, entrambi coinvolti da Alessio Erioli nell’attività universitaria e nel network di Co-de-iT.
MHOX si pone come oggetto di interesse l’alterazione, la mutazione e la metamorfosi del corpo, studiando estensioni e oggetti/sistemi integrativi al corpo in grado di modificarne il potenziale estetico e funzionale generale. Gli oggetti vengono prodotti dallo studio stesso utilizzando tecniche di fabbricazione digitale  e di stampa 3D. Da qualche mese lo studio ha ampliato la sua attività di progettazione ai sistemi di interazione basati sull’uso di sensori neurologici e interfacce cervello-computer, ossia gli stati intellettivi ed emotivi dell’utente vengono trasmessi in tempo reale e utilizzati per manipolare sistemi audiovisivi, creando ambienti interattivi. A dimostrazione di questo approccio progettuale, particolarmente rappresentativa si pone l’installazione bolognese sull’impiego di brain sensor Neurocroma, progettata in collaborazione con ENTD | design digitale per l’innovazione e con il sostegno di Co-de-iT. Lo studio ha usato in questo caso il sensore NeuroSky MindWave che traduce in tempo reale il flusso di dati in una proiezione visiva basata sul colore. Gradienti di vivi colori a tutto schermo sono generati sulla base di ‘Meditazione’ e ‘Attenzione’ dell’utente, consentendo alle persone di navigare attraverso diverse intensità e variazioni.
Tutto questo è reso possibile dalla disponibilità sul mercato e in open source di una serie di sistemi EEG a prezzi accessibili, sensori di cervello progettati per essere consumer-friendly senza compromessi sulla qualità del segnale. Questi dispositivi consentono di avere in tempo reale informazioni sul flusso cerebrale, non solo in termini di dati grezzi, ma anche a livello di sensazioni significative. Indossando il dispositivo, vengono misurati i livelli di Attenzione, Meditazione, Eccitamento e viene avviato un controllo della mente.
La quinta digitale che si configura cambia quindi in base all’utente e alle sue personali sensazioni: un’opportunità grandissima per lo sviluppo degli spazi dinamici e interattivi di cui ci occupiamo in questa rubrica, un’occasione per immergersi in un ambiente che risponde ai nostri stimoli e al nostro umore.

Elisa Montalti

RIV 3.0 è una rubrica ideata e curata da Elisa Montalti che indaga la radicale trasformazione nel settore del design, dell’architettura e della cultura in generale grazie al web e allo sviluppo delle tecnologie innovative.
elisamontalti@hotmail.it

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