riabRubriche

#156: CRONACHE DAI MERCATI GENERALI DI MILANO / PT. 5

Bene, siamo giunti al rush finale. All’atto conclusivo di un percorso iniziato poco più di una settimana fa (14 maggio) e conclusosi lo scorso giovedì (19 maggio) con la presentazione pubblica e ufficiale dei lavori realizzati da una variegata schiera di giovani professionisti affascinati dalle tematiche della rigenerazione urbana e del riuso temporaneo.
Un processo partito con la produzione collaborativa di una mappatura degli spazi e degli edifici in abbandono, inutilizzati o sottoutilizzati presenti all’interno dei Mercati Generali di Milano e proseguita con l’approfondimento, sul campo, delle dinamiche e flussi di merci e persone che rendono i Mercati all’ingrosso del capoluogo lombardo un luogo incredibilmente affascinante e paradossale, un’opportunità più unica che rara per sperimentare pratiche di riattivazione partecipata in grado di confrontarsi con questioni contemporanee.

riab #156: Uno scatto dal cuore del Mercato Ortofrutticolo di Milano.
Uno scatto dal cuore del Mercato Ortofrutticolo di Milano.

Durante le giornate di laboratorio i partecipanti hanno (ri)pensato al ruolo delle ‘start-up’ in relazione al contesto di intervento, immaginando nuovi modelli di social innovation in grado di costruire valore a partire dagli scarti di produzione dei Mercati, condividendo le proprie ‘visioni’ con docenti, professionisti del settore, stakeholders e cittadini.
Quindi, nuove attività all’interno di spazi differenziali rimasti inutilizzati per lo stravolgimento nelle dinamiche commerciali che hanno investito i centri di produzione e smistamento all’ingrosso, ragionando su queste nuove ‘iniezioni’ potrebbero avere la capacità di generare, alimentare, implementare o sviluppare (a seconda della natura delle funzioni) geometrie (a volte inedite) di sistemi economico-sociali capaci di migliorare la quotidianità dei mercati e la loro sostenibilità produttiva. Qualche esempio?
Secondo i partecipanti, nei Mercati Ortofrutta potrebbero trovar spazio piccole imprese per il riciclo resti per marmellate, zuppe, verdure essiccate e ancora micro-attività basate sul riciclo di detersivi, e dai funghi dai fondi del caffè mentre nelle gallerie e negli spazi sottoutilizzati degli hangar al primo piano nuovi atelier e uffici per designer degli scarti, funzioni giovani in grado di connettere ciò che sta ‘fuori’ dal perimetro dei mercati con quello che vi abita all’interno.
Mentre, vicino al piazzale del Mercato del Pesce e Fiori perché non immaginare un nuovo servizio di cargo-bike e apecar elettrica per trasporto dei cibi, avvicinando concetti quali street-food, just-,eat efficienza e sostenibilità ambientale.
riab #156: Proposte progettuali consequenziali alla mappatura degli spazi abbandonati: riutilizzare con funzioni complementari e mai in competizione.
Proposte progettuali consequenziali alla mappatura degli spazi abbandonati: riutilizzare con funzioni complementari e mai in competizione.

E perché no, nell’area dell’Ex Macello in attesa di nuove trasformazioni, non potrebbe arrivare l’agricoltura urbana, tra campi e arnie per la produzione di miele, alberi da frutta, una moltitudine di hangar con colture in idroponica lasciando l’area dell’Ex Avicunicolo a disposizione di nuovi spazi abitativi per studenti e lavoratori dei Mercati, mense e spazi di ristorazione, aumentando così l’utilizzo e la mixitè funzionale e di popolazioni, garanzia per una maggiore sostenibilità dell’area basata sulla contaminazione tra persone, saperi e processi diversi ma complementari.
Insomma, un’esperienza che ha prodotto sicuramente un portfolio di sguardi nuovi ed interessanti, efficaci perché coerenti e contemporanei ed efficienti perché basati su micro-installazioni (anche temporanee) in grado di partire con investimenti contenuti e certamente non in contrapposizione o in concorrenza con tutto quello che esiste già all’interno dei Mercati Generali di Milano.
Un’esperienza da rifare, moltiplicare ed esportare, sia come approccio che come tema e modello didattico, dove la differenza la fa lo stare ‘nei luoghi delle trasformazioni, respirarli, attraversarli e parlare con chi li vive 24 ore su 24’.

marco svara
www.marcosvara.com
www.manifetso2020.com
m.svara@manifetso2020.com
@marcosvara
(Twitter + Instagram)

RIAB | a cura di Marco Svara

Una rubrica settimanale che parla di processi di RIgenerazione urbana in risposta all’ABbandono edilizio. Dal respiro tanto internazionale quanto locale. Ideata da Elisa Delli Zotti e Marco Svara, curata su Design Context da quest’ultimo, alla quale contribuiranno diversi Guest Editor da tutto il mondo (isole comprese).

Previous post

#04: ssa solinas serra architects

Next post

10 - Cyprum: nuova superficie galvanica per la serie MEM di Dornbracht