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50 sedie manga: il design a fumetti

Nella piazzetta a fianco della Basilica di San Simpliciano, nei giorni del Fuori Salone, una lunga fila creava la giusta attesa per visitare l’installazione 50 Manga Chairs progettata da Nendo per la Galleria Friedman Benda di New York. Il termine manga in giapponese indica i fumetti in generale, mentre nel resto del mondo può essere usato per indicare solo i fumetti giapponesi. In Giappone i manga non rappresentano un genere o uno stile in particolare, ma sono chiamati così i fumetti di qualsiasi target, nazionalità include opere in una grande varietà di generi. I manga, infatti, sono opere composte da una serie di vignette riportate su un singolo foglio di carta per creare una sequenza narrativa, profondamente radicate nella cultura giapponese, dal momento che possono essere ricondotte alle stampe Ukiyoe sviluppate durante il periodo Edo (1603-1868 d.C.).
50 manga chairs sketch
Allo stesso modo, nell’installazione, sono state allineate 50 sedie lungo una griglia, allo scopo di rievocare il senso di una storia, ciascuna personalizzata nel design da un elemento tratto dallo stile manga. Un ‘fumetto’ o una ‘linea con effetto dinamico’ sono aggiunti per caratterizzare suoni o azioni; simboli emotivi ispirati al mondo dei manga, come “gocce di sudore” o “lacrime”, per ricreare il senso della storia e i tratti del carattere dei personaggi.
50 manga chairs: Kenichi Sonehara

50 manga chairs: Kenichi Sonehara

Con una continua attenzione alla forza espressiva e all’astrazione dei fumetti manga, gli aspetti fisici come il colore e la consistenza sono stati evitati. La scelta del designer è stata quella di utilizzare una finitura completamente a specchio andando a creare livelli spaziali che sfruttano gli effetti riflettenti della superficie per, come nei manga, attingere dalla realtà variegati storytelling.

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Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale
Milano, piazza Paolo VI, 6
12-17 aprile, 2016

Foto: Takumi Ota, Kenichi Sonehara

Nendo
Friedman Benda

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