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#41 COMUNI VIRTUOSI 02. San Basile

IL BORGO ANTICO - SORBO, SAN BASILE
1. Il borgo antico – Sorbo, San Basile

IL PAESE CHE MUORE, CIVITA DI BAGNOREGIO
2. Il paese che muore, Civita di Bagnoregio


3. Una casa a San Basile


4. Borghi abbandonati

L'INIZIATIVA DI SAN BASILE
5. L’iniziativa di San Basile


6. La valle di Pietrapazza

In un panorama nazionale in cui l’accentramento dei servizi e le possibilità in ambito lavorativo si condensano attorno ai grandi centri urbani, San Basile prova a dare una risposta concreta al problema dello spopolamento delle campagne rurali: sul web le case disabitate per un progetto di ripopolamento del Borgo Antico.

L’iniziativa del piccolo Comune in provincia di Cosenza è scaturita dalla volontà dell’Amministrazione di ripopolare l’Antico Borgo, all’interno del quale negli anni la desolazione aveva preso il sopravvento e gli edifici erano rimasti in gran parte in uno stato di abbandono.

Inizia così il progetto ‘Una casa a San Basile’, attraverso il quale il Comune diventa l’intermediario tra proprietari e futuri acquirenti mettendo in vendita le abitazioni del Borgo a prezzi molto contenuti (5.000€ – 60.000€). Viene attivato un gruppo di volontari che scheda ogni edificio e lo mette in rete. La diffusione è virale sul web, il Financial Times la definisce “una soluzione rivoluzionaria” contro lo spopolamento che moltissimi piccoli borghi del mezzogiorno subiscono.

La chiave del successo dell’iniziativa sembra essere il prezzo bassissimo delle abitazioni, che fa gola a tanti abitanti delle città abituati a ben altre cifre. È un’iniziativa che favorisce l’inserimento e la possibilità di dare vita a una famiglia per le giovani coppie, che possono trovare in questo luogo le condizioni socio-economiche più congeniali per costruire il loro futuro.

San Basile è stato un bell’esperimento che, passando dallo spauracchio della speculazione dei B&B e delle case vacanza (pericolosi sistemi che avrebbero potuto vanificare gli sforzi messi in campo per garantire il ripopolamento stabile), ha aperto la via a un metodo innovativo e creativo cui tanti altri piccoli comuni possono guardare con interesse.

Accanto alla ‘facilitazione’ nell’acquisto, il processo è stato accompagnato anche da un aumento dei servizi offerti alla collettività, tra cui la rete Wi.Fi (gratuita e che copre tutto il Centro Storico), la raccolta differenziata porta/porta, l’installazione di telecamere di sicurezza (webcam di pubblico accesso), assieme a un’altra serie di iniziative culturali volte a sensibilizzare e aggiornare sia la vetusta popolazione indigena, sia le nuove generazioni insediate.

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Ecobabele | a cura di Simone Gabrielli, Consulente Energetico per l’Agenzia CasaClima di Bolzano

in collaborazione con Elisa Montalti della redazione, alla ricerca di una comune
(o almeno comprensibile) Lingua della Sostenibilità.
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