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#39 Comuni virtuosi 00. Perché?

1. RIUSO PLASTICA www.msplus.it

2. RIUSO CARTA www.essent-ial.com


3. MOBILITÀ SOSTENIBILE

4. GLI ORTELLI www.wikigaia.it


5. GRUPPO ACQUISTO SOLIDALE


6. GAS WikiGaia

Nasce nel 2005 l’Associazione dei Comuni Virtuosi, un contenitore di best practice portate avanti da Amministrazioni preparate e lungimiranti che perseguono obiettivi come sostenibilità ambientale, partecipazione attiva di cittadini e cambiamento dal basso per arrivare a costruire organi pubblici efficienti, sani e equilibrati.

La sensibilizzazione, i percorsi conoscitivi e l’adozione di nuovi stili di vita garantiscono nel tempo notevoli margini di risparmio, sia dal punto di vista economico (attraverso la riduzione di rifiuti e di fabbisogno energetico), sia da quello della qualità di vita delle persone.

“I Comuni che aderiscono all’Associazione ritengono che intervenire a difesa dell’ambiente e migliorare la qualità della vita, e tutelare i Beni Comuni, intesi come beni naturali e relazionali indisponibili che appartengono all’umanità, sia possibile e tale opportunità la vogliono vivere concretamente non più come uno slogan, consapevoli che la sfida di oggi è rappresentata dal passaggio dalla enunciazione di principi alla prassi quotidiana”.
(Statuto Associazione Nazionale Comuni Virtuosi)

I principi cardine su cui fonda le proprie ragioni l’Associazione riguardano:

• Efficientamento d ogni livello della macchina comunale (efficienza energetica, mense biologiche, acquisti verdi…);

• Intervenire in maniera puntuale sulla gestione dei rifiuti attivando progetti concreti per la riduzione degli stessi, puntando all’obiettivo Rifiuti Zero attraverso programmi volti a incentivare e valorizzare il rifiuto come risorsa, non come problema;

• Tendere alla riduzione dell’inquinamento atmosferico attraverso la promozione di sistemi di mobilità sostenibile (car sharing, bike sharing, pedibus, trasporto pubblico…);

• Sensibilizzazione volta a indirizzare la popolazione verso stili di vita che privilegino scelte sostenibili di comunità come processi di filiera corta, costituzione di gruppi di acquisto, cooperazione, autoproduzione e tutto quanto possa favorire una cultura che guarda con interesse l’autoproduzione di beni e servizi al fine di sottrarli al mercato globale.

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Ecobabele | a cura di Simone Gabrielli, Consulente Energetico per l’Agenzia CasaClima di Bolzano

in collaborazione con Elisa Montalti della redazione, alla ricerca di una comune
(o almeno comprensibile) Lingua della Sostenibilità.
simonegabrielli@studioarches.com
www.studioarches.com

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