EX POst

#12 Padiglione Azerbaijan

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Simmetrico Network (direzione artistica), Arassociati (architettura) e Studio AG&P (paesaggio) per il Ministero dell’Economia e dell’Industria della Repubblica dell’Azerbaijan hanno progettato un padiglione impostato su elementi iconici in grado di rappresentare metafore naturali e culturali del Paese: le biosfere simboleggiano un sistema che protegge la crescita e lo sviluppo qualitativo dell’ambiente e delle sue risorse; la ‘pelle’ in legno, che si sviluppa sui lati più lunghi del padiglione, racconta la metafora del vento, elemento naturale caratteristico, che abbraccia e protegge l’Azerbaijan. L’edificio si sviluppa, oltre al piano terra concepito come ingresso e zona di accoglienza aperta per l’organizzazione di eventi speciali, su tre livelli collegati da scale mobili in cui, in continuità con l’esposizione delle biosfere, trova spazio l’illustrazione delle risorse naturali, agricole e produttive del paese. All’ultimo livello è situato un ristorante con terrazza.

La varietà è la caratteristica principale degli spazi e delle forme del padiglione con lo scopo di rappresentare la grande varietà bioclimatica e culturale dell’Azerbaijan attraverso un percorso architettonico che si snoda su vari livelli uniti e compenetrati da tre biosfere, in cui il visitatore ritrova le specificità del paese all’interno del tema generale individuato da Expo 2015. La prima biosfera è quella geografica dei paesaggi e dell’incrocio dei percorsi continentali, la seconda delle nove biodiversità climatiche dell’Azerbaijan, la terza delle culture tradizionali e dell’innovazione promossa per le nuove generazioni. Il padiglione è realizzato con materiali tradizionali quali il legno e la pietra lavorati in modo innovativo e abbinati a materiali universali come il vetro e il metallo.

Il progetto è stato impostato su criteri di ottimizzazione costruttiva e di sostenibilità, utilizzando tecnologie e materiali a basso consumo energetico, completamente riciclabili. Oltre alla varietà spaziale, alla luce e alla trasparenza, anche l’utilizzo di forme consone a sostenere il bilancio energetico dell’edificio costituisce uno dei cardini architettonici su cui è stato impostato il progetto. La pelle in lamelle lignee ondulate avvolge i lati del padiglione lasciando il fronte nord libero, proprio per garantire il controllo passivo del microclima che massimizza gli scambi energetici tra edificio ed esterno. Tecniche costruttive e materiali a supporto delle dotazioni impiantistiche sono finalizzati alla massima flessibilità (distribuzione e forma) degli spazi per consentire varie possibilità di allestimento, e in particolare la capacità di essere riadattato nel tempo anche funzionalmente. Per le strutture in elevazione e per gli orizzontamenti sono stati utilizzati legno e acciaio (Speirani), mentre per le chiusure perimetrali serramenti in metallo e vetro trasparente, schermate dal rivestimento lamellare continuo in legno stabilizzato. Ancora legno per le pavimentazioni interne, mentre gli spazi esterni sono lastricati in gres certificato LEED (Florim). Una volta terminato Expo 2015 il padiglione, realizzato con tecniche di smontaggio e costruzione quasi totalmente a secco, verrà trasferito a Baku.

Rubrica EX POst
A cura di Paolo Righetti
Articolo redatto da Margherita Toffolon

 

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