Design Balneare

Il progetto per Rimini di Emilio Ambasz – parte prima

La visione del Lungomare di Rimini di Emilio Ambasz.

Il progetto per Rimini di Emilio Ambasz - parte primaIl nutrimento di tutte le cose è umido, ogni germe ha la sua natura umida, persino il caldo si genera dall’acqua e si nutre di essa. L’acqua è dunque vita e sta all’origine di tutte le cose, è l’essenza del creato. (Talete)

E se dall’acqua venne la vita, non è forse giusto tornare all’acqua se si vuol dare nuova vita a ciò che sembra stia morendo?
Nel 1990 quando l’Architetto Emilio Ambasz fu invitato dalla città di Rimini a redimere un meta progetto per lo sviluppo del Lungomare, andò al di là di un semplice progetto di architettura sull’acqua, riproponendo in realtà un antico rito: quello del matrimonio della terra con il mare. In questo matrimonio la terra fecondava  il mare con il verde che dopo aver scavalcato la spiaggia penetrava sul mare distendendosi poi lontano con un molo dalla forma ondeggiante. “Ho una mente molto meccanica” spiegò Ambasz in un articolo che uscì su Domus nello stesso anno, “sono ossessionato dalla ricerca dei principi generatori dai quali ha origine ogni altra cosa. La mia sollecitudine funzionalista è quella di un giardiniere più interessato alla genetica che all’ingegneria. Come creatore ammiro e invidio il potere dei semi, di dare vita e di conservarla.”

Il progetto per Rimini di Emilio Ambasz - parte primaLa riprogettazione di quattordici chilometri di spiaggia lungo la costa nord-orientale d’Italia si propose all’epoca di recuperare il mito di Rimini come elegante stazione balneare.
Il progetto di Rimini  prevedeva  una promenade, la duna verde riparata dal sole, in posizione sopraelevata, costeggiava tutto il litorale sabbioso, creando un raffinato contorno a tutti normali servizi previsti nelle aree di villeggiatura marina. Alcuni moli si proiettavano nel mare, prolungando alcune vie del centro in direzione della spiaggia e dell’acqua. Con questo progetto Ambasz volle realizzare un animato giardino, fra il verde della passeggiata e l’azzurro del mare. La passeggiata rialzata creava un parco pubblico in cui piscine di acqua dolce , bar e caffè operavano tutto il giorno , quattro stagioni all’anno. Dolci rampe  si estendevano per consentire l’accesso diretto alla spiaggia, collegando la città al mare.
Il progetto per Rimini di Emilio Ambasz - parte primaIl Progetto  continuava in mare, con la prosecuzione di importanti viali della città in tutta la spiaggia e in acqua. All’estremità di ogni molo un padiglione galleggiante fungeva da piattaforma prendisole durante le stagioni miti. Una volta in mare , la vista sulla città e sulle colline retrostanti era esaltata dalla cornice verde del lungomare giardino.
Il progetto era inoltre caratterizzato da un molo ondeggiante con chiatte intercambiabili e un giardino botanico. Il giardino si poneva come punto focale di un parco riprogettato per mostre pubbliche. Lungo la spiaggia un giardino ombreggiato consentiva una piacevole passeggiata, mentre un molo giardino sospeso sopra la spiaggia formava un eccezionale collegamento pedonale tra i giardini e il curvilineo molo dei divertimenti. I visitatori potevano passeggiare nei giardini pubblici ammirando le mostre allestite lungo il cammino, proseguendo attraverso le forme dinamiche del giardino botanico al di sopra del traffico del lungomare fino al molo.

Vedi anche:  IL PROGETTO PER RIMINI DI EMILIO AMBASZ – PARTE SECONDA

Roberto Semprini
Design Balneare, ovvero la Cultura della balneazione dalle sue origini ai possibili futuri scenari.
Un racconto che coinvolge molteplici aspetti del progetto: il tempo libero, il design del prodotto, la moda, l’arredo urbano, le microarchitetture, gli stabilimenti balneari d’avanguardia, fino agli interventi urbanistici e architettonici del waterfront delle città.

 

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