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#08 Gioielli Fragilissimi

All’interno delle iniziative di Tam Tam a sostegno delle fragilità si inserisce il progetto Gioielli Fragilissimi.

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Il cosiddetto ‘gioiello fragilissimo’ è un prezioso molto particolare, potrebbe rompersi prima di essere indossato oppure mutare la sua forma nell’essere manipolato. Non risponde a canoni estetici predefiniti, può essere grande o piccolo, pesante o leggero, può avere questa o quella forma, essere realizzato in materiali poverissimi (trovati, recuperati, riciclati) o anche preziosi. Il suo valore infatti non sta nel materiale di cui è fatto e nemmeno nella sua forma, ma nella sua stessa momentanea (che potrebbe durare un minuto o un secolo) presenza attraverso la quale dichiara la sua esistenza, fragile e caduca.

La fragilità che – individuata e raccolta, viene infusa nella materia e diventa oggetto indossabile – genera il ‘gioiello fragilissimo’, punto culminante, prova tangibile di un processo di sensibilizzazione verso la caducità delle cose e la fragilità della persona che lo immagina o lo costruisce, lo riceve in dono o lo sceglie per sé. Ogni persona ha al suo interno (o sulla sua superficie esterna) una fragilità che è il suo punto debole, ma è anche il suo punto di forza. Le fragilità sono come un buco nero, è dove si interrompe lo scorrere regolare della persona e succedono cose diverse, che per la loro diversità spaventano o preoccupano, e per questo vengono dalla persona stessa emarginate o relegate nelle proprie zone remote. La fragilità è quel punto in cui la persona è ipersensibile e suscettibile del più piccolo accadimento e movimento: una mossa sbagliata potrebbe mandare tutto il frantumi; una grande accortezza potrebbe svelare raggi di luce nascosta capaci di illuminare fin molto lontano anche mondi a tutti ancora sconosciuti. Il buco nero è anche un pozzo inesplorato di meraviglie. La fragilità è preziosa e tradotta in oggetto non può farsi che gioiello. Il gioiello fragilissimo vuole fare affiorare la fragilità e incarnarla, renderla tangibile, condivisibile, vuole chiedere per essa attenzione, non per forza delicatezza ma almeno consapevolezza. Come tutti i gioielli, anche quello fragilissimo una volta indossato è come una protesi per il corpo che lo porta, ne modifica la forma, esso però non è giustapposto ma scaturisce dalla persona, è la materializzazione e traslazione di qualcosa (la fragilità) che la persona già possiede altrove in se stessa.

Come tutti i progetti di Tam Tam, anche questo è un progetto aperto a chiunque volesse prendervi parte. La base operativa virtuale è una pagina Facebook aperta ad hoc, dove chiunque può partecipare condividendo pensieri e immagini di ispirazione, materiali o tappe del percorso intrapreso verso il proprio gioiello fragilissimo. Dalla pagina partono anche inviti di partecipazione verso designer di fama nazionale e internazionale che, accogliendo l’invito, costruiranno e doneranno un gioiello fragilissimo che verrà poi messo in mostra e all’asta. Il ricavato della mostra andrà in favore di una ONP di Napoli che si occupa di fragilità.

Cristina Senatore

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