Design Balneare

La genesi del mito balneare – parte seconda

La genesi del mito balneare - parte secondaLa prima guerra mondiale interromperà per qualche anno la stagione dei bagni e quando riprenderà la popolazione turistica sarebbe stata più numerosa sebbene di rango più modesto, era l’inizio del turismo di massa. Al ceto inferiore si dava la possibilità (complice la politica a difesa della razza) di ospitarne i figli nelle numerose grandi colonie sorte in quegli anni sulla costa. Dal 1932 al 1933 trovò compimento buona parte del lungomare di Rimini regalando un aspetto signorile  al lido e rendendolo competitivo con i maggiori centri balneari europei.

La seconda guerra portò un’altra battuta d’arresto, poi nonostante immani disastri e enormi difficoltà ci fu una ripresa più celere che altrove. All’inizio degli anni ’50 il turismo riminese aveva già recuperato i livelli prebellici. L’intera costa è segnata da un impetuoso incremento edilizio purtroppo senza alcuna progettualità che creò un notevole disordine urbanistico di difficile riorganizzazione anche futura. Sul finire degli anni ’60 nel settore turistico alberghiero riminese è occupato il 42% della popolazione attiva. La presenza di bagnanti stranieri raggiunge il 38% del totale e legittima Rimini all’appellativo di Capitale Europea del Turismo affermando così il mito balneare del luogo.
Poi i tassi di crescita si riducono fino ad azzerarsi e permane una fase di stagnazione divenuta ormai strutturale. Le cause stanno nella mancata innovazione del prodotto sempre meno rispondente al modificarsi della domanda oltre alla concorrenza di nuovi mercati che offrono migliori attrattive ambientali e prezzi competitivi con perdita di rilevanti quote del mercato straniero. Oggi le amministrazioni Comunali stanno cercando di darsi degli obbiettivi con la prospettiva di dare un nuovo volto al cuore della città balneare, puntando su progetti innovativi che sappiano coniugare i pregi estetici e il rispetto dell’ambiente.

Roberto Semprini
Design Balneare, ovvero la Cultura della balneazione dalle sue origini ai possibili futuri scenari.
Un racconto che coinvolge molteplici aspetti del progetto: il tempo libero, il design del prodotto, la moda, l’arredo urbano, le microarchitetture, gli stabilimenti balneari d’avanguardia, fino agli interventi urbanistici e architettonici del waterfront delle città.

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