Design Balneare

La genesi del mito balneare – parte prima

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Solo dopo il 1830 sulla fascia costiera di Rimini e aree limitrofe si comincia a considerare la spiaggia come luogo in cui poter praticare i bagni al mare. Fino a quel momento era una zona desertica e pericolosa a causa delle incursioni piratesche.  Il primo intervento che darà avvio al turismo balneare è del 1843 con la costruzione dello Stabilimento Privilegiato di Bagni Marittimi, dotato di una piattaforma su palafitte e camerini per scendere in acqua divisi per sesso. Si tratta di una iniziativa privata di Claudio Tintori e Alessandro e Ruggero Baldini. E’ solo grazie all’ampliamento della rete ferroviaria che nel 1861 raggiunge Rimini che favorisce la mobilità che si raggiungono propizie condizioni per uno sviluppo del settore turistico.

Negli anni ’60 il Comune acquista lo Stabilimento e si impegna a rilanciare l’immagine della spiaggia con l’aiuto di Paolo Mantegazza che inizia una campagna pubblicitaria volta a far apparire Rimini e i suoi bagni come luogo di piacere, di svago e divertimento.

Nel 1873 sorgeva il suntuoso Kursaal salotto mondano e cuore pulsante del complesso balneare. Nel giro di pochi anni la Rimini Balneare aveva acquistato una buona fama e iniziava ad avere un certo peso anche nell’economia complessiva della città grazie al sorgere di alberghi, ristoranti e ritrovi. Mancavano però strutture ricettive capaci di accogliere turisti di gran classe, lacuna colmata dall’Hotel Hungaria completato nel 1906 e il Grand Hotel inaugurato nel 1908 in grado di dare a Rimini quella internazionalità da qualificarla l’”Ostenda d’Italia”.

Vedi anche: LA GENESI DEL MITO BALNEARE – PARTE SECONDA

Roberto Semprini
Design Balneare, ovvero la Cultura della balneazione dalle sue origini ai possibili futuri scenari.
Un racconto che coinvolge molteplici aspetti del progetto: il tempo libero, il design del prodotto, la moda, l’arredo urbano, le microarchitetture, gli stabilimenti balneari d’avanguardia, fino agli interventi urbanistici e architettonici del waterfront delle città.

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