impermanence

#057 Solidi corpi di luce

Probabilmente l’artista Anthony McCall non ha bisogno di presentazione. Il centro culturale LAC Lugano Arte Cultura invece dal 12 settembre si presenta al pubblico come nuova architettura, di Ivano Gianola, e come una delle sedi di MASILugano (il Museo d’Arte della Svizzera Italiana), centro espositivo di una rinnovata politica culturale che, come dichiara il direttore Marco Franciolli, ripromette attenzione all’arte attuale, alle riflessioni sulle trasformazioni in atto a livello linguistico e formale nell’arte contemporanea.

LAC-Aerea-LAC-2015

A proposito di linguaggi Anthony McCall ne ha scelto uno fra i più evanescenti, sfuggevoli e volubili: la luce. Che egli cerca di imbrigliare in forme solide con la complicità dell’oscurità assoluta e con la connivenza dei visitatori e delle loro capacità percettive. Nel buio e sotterraneo livello -2 McCall ha portato al LAC quattro dei suoi Solid Light Works, sculture di luce solida realizzate fra il 2003 e il 2013 e la versione digitale della sua opera principale ‘Line describing a Cone’ del 1973. L’opera d’arte, o in questo caso lo spazio-opera d’arte, creata attraverso la proiezione di fasci luminosi piani, curvi o conici, ‘esiste’ grazie al buio, a complicati calcoli matematici applicati alla tecnologia digitale, ma soprattutto grazie ai corpi umani che attraversano i corpi di luce. E il risultato oltre la tecnologia è la magia e la fascinazione delle evanescenze di luce.

Doubling Back
Computer, QuickTime movie file, videoproiettore, macchina per foschia artificiale, ciclo di 30 minuti, 2003.
Anthony McCall Studio, New York.
Sotto, veduta dell’esposizione, MASILugano, Lugano 2015, Foto Stefania Beretta, Verscio.

02-A.McCall,-Doubling-Back,-2003

03-A.-McCall,-Doubling-Back,-2003

Meeting You Halfway (II)
Computer, QuickTime movie file, videoproiettore, macchina per foschia artificiale, ciclo di 15 minuti, 2009.
Sotto, veduta dell’esposizione, MASILugano, Lugano 2015. Foto Stefania Beretta, Verscio.

04-A.-McCall,-Meeting-you-Halfway,-2009

05-A.McCall,-Meeting-You-Halfway,-2009

Face to Face
2 schermi, 2 videoproiettori, 2 macchine per foschia artificiale, ciclo di 30 minuti in due parti, 2013.
Anthony McCall Studio, New York.
Sotto, veduta dell’esposizione, MASILugano, Lugano 2015. Foto Stefania Beretta, Verscio.

06-A.McCall,-Face-to-Face,-2013

07-A.-McCall,-Face-to-Face,-2013

Line Describing a Cone 2.0
Computer, QuickTime movie file, videoproiettore, macchina per foschia artificiale, ciclo di 30 minuti, 1973/2010.
Anthony McCall Studio, New York.

01-A.McCall,-Line-Describing-a-Cone,-1973-2010

MASILugano – Museo d’arte della Svizzera italiana
Fino al 31 gennaio 2016

www.masilugano.ch/
www.luganolac.ch/
www.anthonymccall.com/index.html

impermanence

Impermanence | a cura di Alessandra Bergamini

Tutto quanto fa temporaneo. Una rubrica (finora regolare) sul progetto del transitorio, e perché no dell’effimero, del fugace. Che quasi sempre però porta con sè sintesi e intensità, di significati e di effetti. Gradite sono segnalazioni o notizie a alessandra.bergamini@designcontext.net

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