Cellophane

#05 Le ombre cinesi di Q. Sakamaki

Una questione mai chiusa quella dei diritti umani e del rispetto delle minoranze etniche in Cina. Quelle relegate ai confini mongoli, kazaki, tibetani, delle province dello Xinjiang e Yunnan, ed esautorate da un centralismo autoritario che avanza impietoso puntando all’unità han (etnia maggioritaria che comprende il 95 per cento dei cinesi) secondo quell’ideologia marxista del progresso che legittima un “rapporto di potere di uomini su uomini, fondato sul mezzo dell’uso della forza”.

 © Q. Sakamaki/Redux Pictures. Courtesy The Half King Photography Series

China’s outer lands è un gesto profondo che anela al riscatto ‘sensibile’ per risarcire Manchu, Uiguri, Bais, Naxis, Mongoli e Tibetani di un diritto all’esserci, idealmente al mondo e di fatto dentro una cornice: un sublime supporto che afferra una Cina roboante e i tratti di comunità che questa corsa provano a rallentare sfalsando il ritmo in una dimensione volutamente letteraria.

 © Q. Sakamaki/Redux Pictures. Courtesy The Half King Photography Series

Quello di Q. Sakamaki è un gioco del rovescio, un ribaltamento di prospettive che adegua inquadrature molto ristrette o spiegate per captare scenari più comprensibili. Tutte le composizioni si strutturano annettendo campi e piani come le parti con-testuali di un racconto a più livelli che nulla vuole perdere.

 © Q. Sakamaki/Redux Pictures. Courtesy The Half King Photography Series  © Q. Sakamaki/Redux Pictures. Courtesy The Half King Photography Series

 © Q. Sakamaki/Redux Pictures. Courtesy The Half King Photography Series

Egli intercetta e trattiene talvolta nel fuoco, più di frequente nella materia grassamente inchiostrata, il carattere di originalità in opposizione a un destino di conformità e di anonimato che impone, nella logica mainstream, l’estraneità in casa propria e, con essa, la negazione delle differenze e l’oblio culturale.

 © Q. Sakamaki/Redux Pictures. Courtesy The Half King Photography Series  © Q. Sakamaki/Redux Pictures. Courtesy The Half King Photography Series

La materia è spesso sopraffatta da bianconeri saturi in cui si distinguono ritagli gessosi, quello del volto sovraesposto ad esempio della giovane donna che viene a galla dalle antiche rovine di Melikawat nel sobborgo meridionale di Hotan (Xinjiang); quello sbiadito dell’orso polare nell’ex palazzo imperiale di Manchukuo sul quale si sovrappone il riflesso della foto dell’imperatore cinese Puy e delle sue uniformi; o quello di un uomo disoccupato che fa la sua incursione, buia e fuori fuoco, ai margini della piazza Shenyang (provincia di Liaoning) dove si commemorano recenti glorie industriali.

 © Q. Sakamaki/Redux Pictures. Courtesy The Half King Photography Series  © Q. Sakamaki/Redux Pictures. Courtesy The Half King Photography Series  © Q. Sakamaki/Redux Pictures. Courtesy The Half King Photography Series

E poi quelle linee di fuga sfuggenti a puntualizzare il senso di squilibrio, con le moto che sferragliano sull’asfalto della “città che sale” di piani e ambizioni, inesorabile e globale.

 © Q. Sakamaki/Redux Pictures. Courtesy The Half King Photography Series

www.qsakamaki.com
(E infine, d’obbligo, un ringraziamento ad Anna Van Lenten della galleria Half King di New York)

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Cellophane | a cura di Antonella Mazzola

Una rubrica fotografica che conserva geografie urbane e sociali, tempi e pose, con l’impegno mensile di riportare l’eco (e talvolta l’umore) del loro essere-al-mondo.
antonella.mazzola@designcontext.net

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