Cellophane

#04 ‘Moscow Metro’. Di attese, silenzi e pellicce

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Nel maggio 1935 la ‘Pravda’ annunciava ai moscoviti la costruzione della prima tratta della metropolitana che collegava ‘Sokolniki’ a ‘Park Kultury’; nel 2004 quando io ci sono capitata, da una parte smarrita davanti all’opulenza delle sue architetture e dall’altra interdetta per una segnaletica che mi conduceva unicamente al caso con manciate di caratteri alieni, la rete sotterranea disponeva di almeno dieci linee e circa 200 stazioni.
Quasi le stesse che ha trovato il fotografo israeliano Tomer Ifrah, una decina di anni dopo, nel corso dei suoi viaggi avvenuti con frequenza tra il 2012 e il 2014.

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Egli rimane colpito dalla luce, dalle decorazioni – espressione propagandistica di una ‘nuova era’ – disseminate sotto forma di mosaici, pilastri scolpiti, sculture in bronzo di cittadini sovietici, studenti, pionieri, atleti, soldati dell’Armata Rossa, marinai, e persino di una guardia di frontiera con il suo cane che ha un naso e una zampa così lucidi da sembrare oro.

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Attento e paziente, Ifrah percorre i corridoi distogliendo lo sguardo dai soffitti per puntare il tempo magico del fermo immagine sulla vita che vi si consuma dentro tra la fretta, le attese, la sporcizia degli anelli periferici, l’Art Deco di Alexey Dushkin e una luce livida non diversa da quella che misura l’inverno gelido fuori, qualche piano più su.

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Curve, prospettive, gli strati di una moda tarata per i ‘sottozero’ e quelli che marcano il grado di una società più assortita, che si uniforma però senza sforzo nella connessione tra i soggetti e le loro solitudini.
Spesso l’inquadratura isola una donna dal brulichio della moltitudine avvolgendola in un soffio denso e pastoso, altre volte il campo scivola ‘lungo’ in quella dimensione sociale metropolitana capace di ammettere l’ipotesi politica di una prossimità che è solo di corpi e masse inconsapevoli.

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Per approfondire il lavoro di Tomer Ifrah vi rimando alle sue vetrine in rete:
www.tomerifrah.com
https://www.facebook.com/tomeriko1
https://instagram.com/tomer_ifrah/

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Cellophane | a cura di Antonella Mazzola

Una rubrica fotografica che conserva geografie urbane e sociali, tempi e pose, con l’impegno mensile di riportare l’eco (e talvolta l’umore) del loro essere-al-mondo.
antonella.mazzola@designcontext.net

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