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#04 I tavoli di Normali Meraviglie

Questa è la volta di Normali Meraviglie, il laboratorio di falegnameria della Sacra Famiglia di Cesano Boscone con cui abbiamo inaugurato un programma di iniziative e di eventi raccolti sotto il nome Fragilismo. In questo momento ci stiamo occupando di una serie di tavoli progettati solo da donne: Lucia Pescador, Terri Pecora, Guda Koster, Donia Maaoui, Nathalie du Pasquier, Denise Bonapace. Il designer classico è infatti un progettista maschio. La forma, la poetica, lo stile, la storia, la previsione sociale e politica sono parametri su cui ha fondato il suo destino di creatore dello spazio abitativo, spazio vuoto e freddo che la donna ha contorto, frantumato, attenuato, decorato, ammorbidito e rigenerato per introdurre altre verità, altre presenze, altri labirinti di vita e di morte. Come in questi tavoli.
Ma soprattutto Fragilismo come visione del mondo, come modo di concepire la vita. La fragilità dei pensieri, delle cose, dei corpi e del mondo. La coscienza del fragile, del provvisorio, lo spazio dei frammenti e il valore delle azioni piccole, anzi minime. Il dovere di sapere di esistere, di essere coscienti della fragilità del destino. Oggetti come fossero la Via Lattea, che appaiono e scompaiono evanescenti. Dedizione all’ignoto, capacità di fondare gli alfabeti e le ipotesi sull’incertezza. Labile identità delle cose silenziose. Coltivare, curare, oscillare, attendere, guardare, camminare. Il lento, fragile, utile, onesto ripetersi dell’inutilità della vita. È un vero e proprio metodo di lavoro. In genere ci piace non sapere bene cosa succede attorno al nostro lavoro, ci piace che esistano incognite… Allora le emozioni sono più importanti delle ragioni e anche le cose piccole diventano grandi e quelli che chiamiamo “progetti” ci appaiono solo affermazioni di pura potenza, allora è bene vivere in modo fragile: ecco il fragilismo la teoria per una vita disposta a scivolare su e giù come sulle sabbie mobili, è un metodo, la grande forza di accettare la debolezza come fosse un valore
Proprio per questo, come Tam Tam, abbiamo deciso di coinvolgere nel nostro lavoro creativo le persone con disabilità, impegnate a costruire, decorare e abbellire nel laboratorio di terapia occupazionale della Fondazione Sacra Famiglia una serie di tavoli con l’obiettivo di un “impegno est-etico sull’immaginario visivo”.

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