ARIMO!

#04 Intervista a Internotrentatre Studiocreativo

01- Bice Dantona e Bernardo Corbellini
In questa puntata intervistiamo Bice Dantona e Bernardo Corbellini, designer di Internotrentatre Studiocreativo, che hanno progettato bellissimi giocattoli for all di legno certificato FSC e prodotti ludici e iconici.

Come nasce Internotrentatre Studiocreativo?
L’avventura di Internotrentatre nasce per gioco, e non è un modo di dire. Ci siamo conosciuti professionalmente nel 2011 e, dando voce alla passione comune per il mondo dell’infanzia, abbiamo provato quasi per scherzo a disegnare Kiki, il nostro primo giocattolo. Da allora non abbiamo più smesso. Oltre a progettare giocattoli e prodotti di design a cui comunque applichiamo uno spirito ludico, ci occupiamo anche di comunicazione, visual merchandising, packaging… insomma, ruotiamo a 360° attorno al sistema prodotto delle aziende che lavorano nel mondo del bambino.

Qual è il giocattolo da voi progettato che preferite e perché?
Scelta difficile, sarà che ‘ogni scarrafone è bello a mamma sua’! Sceglieremmo forse quello più semplice e meno attraente da un punto di vista prettamente estetico, ma che ha riscosso più successo tra bambini e genitori. Camminando per Milano, osservavamo degli operai che montavano un’impalcatura molto alta. Da lì l’idea: e se stessero facendo una gara a chi, a fine giornata, arriva più in alto? Dopo qualche mese abbiamo presentato Palazzo Pazzo: 21 blocchetti in legno, un dado ‘architetto pazzo’ e due pedine con tanto di caschetto antinfortunistico che si sfidano ad arrivare più in alto possibile senza fare crollare la costruzione. La cosa bella, oltre alle regole semplicissime e facili da memorizzare, è che in ogni partita si costruisce un palazzo totalmente diverso, imprevedibile e irrispettoso delle leggi della fisica (e, nel crollo, del parquet della mamma).

Quando progettate giocattoli, quali accorgimenti cercate di adottare affinché il prodotto finale sia più sostenibile?
Quando si parla di sostenibilità, si pensa spesso solo al materiale del prodotto, tralasciando tutti gli altri aspetti legati a esso. Per creare un prodotto davvero sostenibile partiamo dalla progettazione, che tiene conto non solo del materiale (generalmente legno), ma anche dei processi produttivi dell’azienda in modo da limitare sprechi di materiale e costi non necessari, che si riflettono sia sull’azienda sia, ovviamente, sul cliente finale. E poi ci sono aspetti che vengono dopo il prodotto stesso, come il packaging, per il quale preferiamo un materiale totalmente riciclabile come il cartone non accoppiato o plastificato, scegliendo soluzioni auto-montate per non utilizzare neanche collanti.

I prodotti che avete disegnato per Milaniwood sono tutti in legno. Quali vantaggi offre questo materiale nella produzione di giocattoli?
Oggi i giocattoli in legno sono sicuramente molto apprezzati dal pubblico per varie ragioni: sia per il valore ‘green’ che portano con sé, sia per un aspetto legato al ricordo, alla tradizione e a un gusto rétro che è molto di tendenza. Oltre a questo, da un punto di vista strettamente progettuale il legno offre grossi vantaggi in fase di prototipazione, poiché facile ed economico da lavorare e permette di ottenere sin da subito mock-up molto fedeli a quello che sarà il prodotto finale.

Quando progettate un giocattolo, pensate anche che potrebbe finire in mano a un bambino con disabilità?
Certamente, cerchiamo sempre di prevedere questa possibilità, magari consigliando anche una giocabilità leggermente diversa o semplificata rispetto a quella standard. Basta veramente poco, in fase di progettazione, per rendere un giocattolo for all: una scelta ragionata delle cromie e un’attenzione all’ergonomia e alle dimensioni.

So che avete a cuore il tema del design for all, volete raccontarci cos’è Gioco anch’io?
Gioco anch’io è un progetto da noi sviluppato insieme ad Assogiocattoli che vuole comunicare proprio gli aspetti di cui abbiamo appena parlato: che i giocattoli debbano essere i prodotti inclusivi per eccellenza e poter essere giocati indistintamente da tutti i bambini, nessuno escluso. Con l’aiuto di esperti e terapisti, selezioniamo e promuoviamo in diversi contesti alcuni giocattoli presenti sul mercato che, anche se non pensati specificatamente per bambini con particolari necessità, possono essere comunque adeguatamente utilizzati per rispondere alle loro esigenze di divertimento e di terapia.

Potete svelarmi qualche novità? A cosa state lavorando?
Un paio di novità da far venire l’acquolina in bocca. Il 2015 è stato l’anno del cibo e della cucina dal mondo e, cavalcando questa tematica, ci siamo dedicati a giochi di abilità in legno che piaceranno un sacco anche agli adulti. In uno diventeremo dei velocissimi chef giapponesi, nel secondo ci abbufferemo di un grande classico della cucina cinese… Insomma, preparate le bacchette!

02-I PapussiI Papussi per Milaniwood. Burattini da dita in legno dal design minimale per raccontare infinite storie.
03-Wood-ooWood-oo per Milaniwood. Portapenne antistress.
04-RubacoloreRubacolore per Milaniwood. Gioco con pedine impilabili per imparare, divertendosi, la teoria dei colori.
05-Palazzo PazzoPalazzo Pazzo per Milaniwood. Gioco di società in legno. Vince chi ha più coraggio e mano ferma.
06-TestacodaTestacoda per Milaniwood. I dadi diventano parte integrante del gioco: vince chi compone più serpentelli da capo a coda.
07-Mini Wood RacerMini Wood Racer per Milaniwood. Macchinine dal design rétro realizzate totalmente in legno. Più piccole di una noce e veloci come una scheggia.
08-TeseoTeseo per Vivawood. Appendiabiti configurabile realizzato dalla falegnameria del Carcere di Bollate.



ARIMO! | a cura di Alessandro Garlandini

Breve pausa di sostenibilità per bambini e famiglie. Ecodesign, giocattoli con materiali riciclati e mostre su tematiche ambientali e sociali.
a.garlandini@ilvespaio.eu
www.ilvespaio.eu

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