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#04 Driverless City, l’horror vacui del posto di guida

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www.paleofuture.com, Driverless Car of the Future (1957)

Pare che uno degli incubi ricorrenti più frequenti tra i sognatori di tutto il mondo sia quello di ritrovarsi passeggeri di un’automobile il cui guidatore all’improvviso sparisce nel nulla. Il sognatore, terrorizzato, si trova così trasportato da una vettura che non può pilotare. Pare che, però, nei ricorrenti incubi in cui si ripete questa situazione, l’automobile non vada mai a scontrarsi contro le altre vetture, o contro le strutture circostanti.
Non ci interessa in questa sede indagare il significato recondito di questa comune ossessione; interessante è però sapere che l’incubo, o forse il sogno, sta per diventare realtà. Le nostre auto ci verranno presto a prendere e ci condurranno alla meta senza incorrere in errori e, no, non dovremo assolutamente averne paura.
Google e altre istituzioni scientifiche, tra cui il MIT di Boston, stanno già testando i primi prototipi su strada. La stessa auto che ci verrà a prendere al mattino per portarci al lavoro, porterà mezz’ora dopo nostra figlia a scuola, o la figlia del vicino. Non ci sarà più distinzione tra il trasporto pubblico e quello privato; ci saranno poche auto, per tutti; gli spazi urbani potranno essere riorganizzati in modo più intelligente e sostenibile. Basterà aspettare qualche anno e avremo l’incubo di tornare al volante.

SmartPost | le idee di oggi per le città di domani | a cura di Carlo Ratti Associati

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