Design Balneare

Le Piattaforme sul mare

Le Piattaforme sul mare: Bagno Balena ViareggioBagno Balena – Viareggio

Le Piattaforme sul mare: West PierIn BrightonWest Pier – Bringhton

Le Piattaforme sul mare: Rotonda storica di SenigalliaRotonda – Senigalia

Le Piattaforme sul mare: pontile Ostia RomaPontile – Ostia

Le Piattaforme sul mare: BrightonBrighton Pier – Gran Bretagna

Le Piattaforme sul mare: pontile Lido di CamaiorePontile di Lido di Camaiore – Versilia

La tipologia dei bagni su palafitta a scopo prettamente terapeutico si sviluppa a partire da metà Ottocento. Queste costruzioni originariamente in legno, erano costituite sostanzialmente da tre parti, distribuite su un percorso rettilineo a “T”. Una rampa, poggiata direttamente sulla sabbia oppure sulla promenade, conduceva a un atrio impostato sulla piattaforma; questo primo locale generalmente in stile eclettico o coperto da semplici tendaggi, distribuiva al centro uno spazio dedicato al relax e al gioco, e ai lati i camerini. Fino alle soglie degli anni Dieci del Novecento il bagno di mare si inscriveva quasi esclusivamente nel termalismo. Il nuoto, pur nell’estrema scarsità di applicazioni, restava un esercizio principalmente adottato nella formazione militare e nell’idroterapia.
Dal caratteristico ingresso monumentale, il bagno Balena a Viareggio evidenzia a prima vista un aspetto eclettico che il progettista, Alfredo Belluomini, insieme al pittore e decoratore Galileo Chini hanno modellato nella monumentale massa dell’edificio. Costruito nel 1928, il Balena si eleva su due piani fuori terra.
Le Piattaforme in mare provocano una risposta emotiva particolarmente profonda da parte della gente, numerosi sono gli esempi di persone o gruppi che lottano per la conservazione  o il restauro delle stesse. In Gran Bretagna, uno degli esempi  più calzanti è il West Pier a Brighton: una piattaforma  che è diventata una iconica rovina arenata in mare.
La Rotonda di Senigallia degli anni Trenta che restaurata nel 2006 è diventata un pezzo importante dell’identità cittadina, come avviene quasi per incanto, quando la modernità riesce ad agganciarsi alle radici e al sentimento profondo di una comunità.
Il Pontile di Ostia venne distrutto dai tedeschi la notte del 12 dicembre 1943 mentre battevano in ritirata alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Il“Roma” (più noto per la sua forma come ‘Il Panettone’) era il più grande stabilimento balneare d’Italia con la sua innovativa – per l’epoca – struttura in cemento armato.
Il più conosciuto e frequentato è il Brighton Pier, un pontile in legno lungo 524 metri pieno di attrazioni. Al termine, un’enorme giostra si lancia a velocità stratosferiche a 30 metri d’altezza.
Uno dei simboli del Lido di Camaiore è la sua spettacolare passeggiata a mare, completamente riqualificata all’inizio del 2008, unitamente alla realizzazione nel 2009 di un lungo pontile che si protende nel mare, il Pontile di Lido di Camaiore. Un intervento urbanistico di grande impatto estetico che ha cambiato il volto del litorale.

Roberto Semprini
Design Balneare, ovvero la Cultura della balneazione dalle sue origini ai possibili futuri scenari.
Un racconto che coinvolge molteplici aspetti del progetto: il tempo libero, il design del prodotto, la moda, l’arredo urbano, le microarchitetture, gli stabilimenti balneari d’avanguardia, fino agli interventi urbanistici e architettonici del waterfront delle città.

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